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ID

La nostra identità è legalmente definita da un documento (Identity Document) che ne stabilisce le caratteristiche ufficiali. Introdotta durante il ventennio fascista, la tessera rientrava tra le “disposizioni relative alle persone pericolose per la società”. Oggi è obbligatoria e contribuisce a tracciare linee generalizzate di definizione dei tipi umani.
 Utilizzando la struttura del documento la performance iD esplora la percezione epidermica dell’imbarazzo. Il dispositivo misura spettatori e performers in un gioco il cui principale ingrediente è la reazione fisica ed emotiva innescata dal confronto.
Il meccanismo performativo, rivolto ad un solo spettatore alla volta, varia di replica in replica, ed è mirato ad aprire un dialogo, uno scambio con ciò che ci appare straniero, costruendo un più ampio interrogativo sulla definizione di identità individuale.

Nella prima versione del 2014 iD lavora con performer di origine Rom o Sinti.  Nel 2015 si sviluppa un secondo studio che coinvolge giovani ragazzi e ragazze con disforia di genere.

 

STRUTTURA PERFORMANCE

iD è una performance che costruisce un incontro estemporaneo tra uno spettatore e un performer, protagonisti di un incontro a due guidato dalla regia. Ogni incontro ha una durata di circa 30 minuti. La performance è replicabile più volte al giorno secondo esigenza della realtà ospitante. 

Ideazione e realizzazione: Dynamis
Regia:
Andrea De Magistris e Giovanna Vicari
Drammaturgia:
Giovanna Vicari e Andrea De Magistris
Assistente alla regia:
Pietro Angelini
Comunicazione visiva:
Donato Loforese e Studio CO-CO
Prodotto da: Dynamis, Associazione Culturale Dello Scompiglio,
Teatro Vascello – Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore
STORICO:
Tenuta Dello Scompiglio – Lucca
Teatro Vascello – Roma
Rassegna Dynamica – Roma
Pergine Festival – Pergine Valsugana
Festival Gender Bender – Bologna
Festival Orlando – Bergamo
KM_1 Città Visuale – Roma